La guerra nel pensiero politico
by Carlo Jean, Achille Ardigò, Gianni Baget Bozzo, Luigi Bonanate, Umberto Curi, Sergio Cotta, Umberto Gori, Pier Paolo Portinaro, Virgilio Ilari, Nicola Bellini, Patrizio Bianchi, Renata Lizzi, Rocco Buttiglione, Massimo Cacciari, Massimo Donà, Romano Gasparotti, Carlo Pelanda, Antonio Stragà
Stiamo entrando nell'epoca post-nucleare. Per quarant'anni le armi nucleari americane hanno allontanato dall'Europa qualsiasi guerra. Non hanno, tuttavia, abolito i conflitti militari. Violenza e conflittualità sono state limitate al Terzo Mondo. La situazione ora sta mutando. L'opzione zero, che può essere il preludio di una progressiva denuclearizzazione dell'Europa, ripropone in termini nuovi i problemi della sicurezza e delle difese europee. L'arma nucleare non dissuade più dalla guerra, ma solo dall'impiego di altre armi nucleari. La garanzia militare americana finora aveva consentito di ignorare o di ritenere secondari e superati i problemi militari. I mutamenti in atto non lo permettono. Occorre un recupero della cultura, della sicurezza e della difesa. Nel secondo dopoguerra essa era stata esorcizzata, particolarmente in Italia, dalla presunzione che la scelta atlantica e quella europea risolvessero una volta per tutte il problema della sicurezza e della difesa. La crisi dell'Achille Lauro, la questione del comando politico-strategico delle Forze Armate, i problemi delle aree esterne a quelle coperte dalla Nato e le nuove tecnologie degli armamenti impongono una nuova rifle
For young readers
Book data: Open Library