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Made in slums

by Fulvio Irace, Filippo Romano, Kelly, David, Francesco Giusti, Paolo Giacomazzi

Recycled productsExhibitionsIndustrial design

"Cica 500.000persone abitano a Mathare, la secunda baraccopoli di Nairobi. Qui, ogni giorno, affliscono gli infinit rifiuti scartati dalla capitale che i residenti accolgono come una manna: inaspettato regalo da rimettere nel circolo della vita quotidiana, per affrontarne i disagi e la povertà attraverso l'arma del progetto. Nascono dagli scarti pentole e fornelli per cucinare; scope per pulire, seghe per tagliare, utensili per prendere le braci senza scottarsi, pinze e martelli per lavorare i materiali con la forza necessaria, mestoli e rastrelli, trappole per topi, lampade per illuminare la vita domestica nelle baracche, scarpe per coprire i piedi nudi su un terreno accidentato e malsano. Ma anche vestiti per la festa; tamburi perfar musica; giocattoli per bambini, a coprire una gamma di necessità che comprendono anche i diritti della bellezza e della fantasia. La logica è quella produzione seriale, ma la serialità è di natura artigianale, espressione di una economia interna nata per soddisfare i bisogni di persone che non hanno accesso a beni di consumo proposti dal mercato"--Page four of cover. "There are about 500,000 people living in Mathare, the second largest slum in Nairob

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For young readers

Book data: Open Library