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Camminare

by Thomas Bernhard

In Camminare la prosa labirintica di Bernhard ha toccato una vetta di corrosiva perfezione. «È la prima uscita in lingua italiana di questo breve e acuminato romanzo del 1971. Una magistrale riflessione sulla follia del vivere cadenza un itinerario viennese nel quale si riversa la feroce amarezza esistenziale bernahardiana» - Robinson, La Repubblica «Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con Oehler anche di lunedì ... ho salvato Oehler dall'orrore ... perché non c'è nulla di più orribile del dover camminare da soli di lunedì»: bastano poche frasi, ad apertura di pagina, a immergerci nel flusso ipnotico della scrittura di Thomas Bernhard. Ma perché, e quando, Karrer è impazzito? Forse, dice Oehler (che come molti personaggi di Bernhard è contagiato da una «micidiale tendenza al soliloquio» e al «meditare sino allo sfinimento su cose insolubili»), c'entra il suicidio dell'amico Hollensteiner – il chimico annientato dalla «bassezza» dello Stato austriaco, che «nulla odia più profondamente di chi è fuori dall'ordinario». O forse l'aver esercitato sino in fondo «l'arte di esistere contro i fatti» – di es

Writing a summary for young readers…

For young readers

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